Crisi del 29 riassunto dettagliato

Crisi del 29 riassunto
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Riassunto crisi del 29, capitolo per capitolo. Libro scolastico Millennium 3

Crisi del 29

Gli stati uniti dopo la prima guerra mondiale era considerata come la potenza mondiale a livelli di ricchezza molti anni

Sono considerati “I RUGGENTI ANNI VENTI”

Con la vittoria repubblicana si affermò un orientamento isolazionista = il paese doveva badare alle questioni di una politica interna

La xenofobia

Aumentò l’ostilità nei confronti degli immigrati e di chi non era di religione protestante

Nel 1924 si stabilì una legge: sarebbero entrati nel paese molti meno italiani rispetto all’anno precedente

Proibizionismo

Stagione dei proibizionismo = divieto di vendere e consumare alcolici a partire dal 1921

Questo però divenne controproducente perché aumentò la criminalità organizzata = legge abolita nel 1933

Big crush

Gli stati uniti è guidata da un programma economico di stampo liberista. Per favorire gli investimenti:

– ridussero al minimo le imposte dirette
– Diminuirono la spesa pubblica
– Mantennero il basso tasso di interesse
– Rinunciarono a qualsiasi forma di regolazione dell’economia

Boom della borsa

Il miraggio di guadagni facili fece diventare l’investimento in Borsa un fenomeno di massa = piccoli risparmiatori acquistarono le azioni per rivenderle dopo poco incassando la differenza perché non erano interessati a investimenti troppo lunghi.

Segnali di crisi

Continuavano ad esistere della fasci social in condizioni di povertà e sofferenza.

Nell’agricoltura gli agricoltori si dovevano confrontare con un calo inarrestabile dei prezzi

I salari degli operai crescono più lentamente della produzione

I beni di consumo durevoli (come elettrodomestici) poco si prestavano a un ricambio frequente = l’aumento della produttività portò ad una saturazione del mercato.

Molti di questi segnali dovevano indurre a pensare ad una crisi di sovrapproduzione ma ne nessuno se ne occupò

Diffondersi del panico

I titoli non rispecchiavano più lo stato economico delle aziende e nel 1929 la borsa di New York crollò (Giovedì Nero) = si diffuse il panico sul mercato

Il crollo dell’economia

Dopo il crollo della borsa:

– i risparmiatori non potevano far fronte ai loro impegni

– Gli agenti di Borsa si erano indebitati con le banche

Molte banche chiudono scatenando il panico = gigantesca diminuzione della liquidità con delle conseguenza sul piano dell’economia reale

La disponibilità finanziaria delle famiglie americane subì una caduta e l’insieme l’impossibilità di accadere ai muti e di comprare a rate

Il crollo della domanda portò alla contrazione della produzione industriale

Gran Bretagna, Francia e Italia

• Gran Bretagna abbandona il rapporto di convertibilità fra la stellina e l’oro e di svalutare la propria moneta per rendere le proprie merci competitive.

Inoltre creò un sistema di “preferenze imperiali” che favoriscono i prorotti inglesi sui merceria coloniali

• Francia invece difende la convertibilità per questioni di prestigio. Adotta una linea deflazionistica che:

– Penalizzerà le esportazioni francesi

– Ritarderà la ripresa economica

• In Italia la crisi del 29 accentuò il protezionismo e l’intervento dello stato nell’economia = accelero il passaggio alla politica autarchia

La Germania difronte alla crisi

La Germania continuò una politica deflazionistica e per questo è indifesa difronte alla aggressive politiche commerciali della comunità internazionale e subì un aggravamento della recessione

1932 la conferenza di Losanna arriva alla conclusione che la Germania non può far fronte alla riparazione di guerra

Roosvelt e il New Deal

1932 roosvelt diventa il nuovo presidente e costituì il Brain Trust= gruppo di ricercatori e specialisti che devono trovare un programma per uscire dalla crisi.

Necessario rilanciare gli investimenti delle aziende e i consumi dei cittadini

Roosvelt seguì una politica di grande pragmatismo. Viene abbandonata e si scelse una politica di intervento da parte dello stato attraverso il New Deal = politica mirata a innalzare il reddito pro capite, rafforzare la domanda e ridurre le sperequazioni sociali

L’uscita dalla crisi fu lenta: i provvedimenti sociali non erano uguali per tutti= le donne e i neri ne rimasero esclusi

Il New Deal portò:

  • Dagli anni trenta, negli USA, si gettarono le basi per il Welfare State
  • La crescita del Welfare State e la nascita delle agenzie locali determinarono l’espansione dell’amministrazione pubblica e la burocrazia
  • Mutò il rapporto tra stato ed economia
  • Modificò la concezione del ruolo dei sindacati Secondo l’economista Kejenes era necessario un deciso intervento dello stato ero rilanciare gli investimenti e a sostenere la domanda attraverso:
    • una tassazione progressista
    • Abbassare i tassi di interesse
    • Avviare un programma di opere pubbliche
    • Era importante che lo stato creasse nuovo lavoro = il deficit statale sarebbe cresciuto a dismisura
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